Visitando il nostro sito Web l'utente accetta che stiamo usando i cookie per assicurare la migliore esperienza di navigazione.

Per saperne di piu'

Approvo

 

catasto vicoli

 

Vengono presentati  in questa sezione i catasti dell’università di Vicoli, feudo della famiglia Figliola.

I catasti del Regno di Napoli costituiscono una fra le più importanti fonti per lo studio della storia economica e sociale dell’Italia Meridionale. Offrono molteplici potenzialità di ricerca in diversi ambiti di studio. Permettono la ricostruzione della storia delle comunità, delle famiglie, dei loro beni, dei luoghi in cui esse hanno vissuto.

I catasti di Vicoli, in formato digitale, risultano compilati nel 1671 e nel 1753.  Fanno parte di un piano di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale con il quale l'Amministrazione comunale  ha aderito al progetto della Soprintendenza Archivistica dell'Abruzzo che ha curato la digitalizzazione gratuita dei catasti delle universitas abruzzesi.

I catasti visionabili in questo sito sono stati rielaborati in formato elettronico sfogliabile, a titolo di contributo storico-culturale, da Actainfo, società realizzatrice e gestore del sito istituzionale del Comune di Vicoli.

Il formato elettronico rappresenta la riproduzione fedele dei catasti originali. Consente a chiunque in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi luogo di poter ammirare questi volumi, attingendo informazioni sulle peculiarità di carattere economico, sociale e storico del territorio.

I due catasti, di cui si procede alla pubblicazione on line, rappresentano volumi di grande pregio ed unicità di cui la moderna tecnologia favorisce il connubio tra passato e presente. 

 

Catasto di Vicoli, 1686.


“Catasto di Vicoli fatto da me Lorenzo Natale pubblico Agrimensore della terra di Rovere, con l’aiuto di Roccho mio figlio, regnando la Maestà Cattolica di Re Carlo Secondo (che Dio guardi) fatto ad honore e gloria di Dio, e poi per il bono, e quieto vivere di Cittadini, acciò ogn’uno port’il peso, e paghi quel tanto possiede com’è di ragione con haver primo misurato tutto il Territorio Padrone per Padrone, con li Deputati e Canniatori eletti da essa Uni(versi)tà, et assistenza di tutti li Cittadini di essa e posti li termini a dette possessioni…” Vicoli 12 gennaio 1686.

 

  Il catasto del 1686

 

  Il catasto onciario del 1753